martedì 4 gennaio 2011

SECONDO FUTURISMO, I SUPPOSE

Una serie di opere acquisite negli anni '90 di difficile identificazione dell'autore, acquiste alla morte dell'artista da un rivenditore che raccontò di aver poi perduto la cartella della documentazione.
Tecnica mista, tempera, a volte carboncino su carta o cartoncino. Una firma non identificabile (spagnoli? Sga...spagnuol...spapn...).
Di chi si tratta? Probabilmente di un secondo futurista, o comunque di un autore che a quel movimento faceva riferimento, interessato alle dinamiche della  città fabbrica, del ciclo del lavoro. Un autore colto, anche nell'utilizzo della biacca. Sicuramente privo di compiacimenti, non finalizzato al grazioso e alla vendita. Sicuramente non un falso, incongruo per epoca di realizzazione. E dunque?

1 commento:

  1. Si legge chiaramente un "45" dopo la firma.
    Quindi, semmai, bisogna parlare di quarto, o quinto futurismo.
    Anzi meglio di post-futurismo.
    Disegno peraltro molto bello, strutturalista, ma quanto a dir chi è l'è cosa dura...

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